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Che dire? Dopo 13 anni di matrimonio, finalmente arriva la meravigliosa notizia! Una gravidanza stupenda, nessun disturbo, nessuna nausea; esami perfetti; ero la persona più felice della terra... fino a quel maledetto 14 agosto 2005, quando un forte mal di testa inzia a tormentarmi; vado dalla dottoressa per la visita di controllo programmata: sembra tutto bene. Alla sera del 17, non ce la faccio più e vado all'ospedale: la pressione è alle stelle; monitoraggi, esami fino alle 2 di notte per riprendere di nuovo al mattino seguente. Pregavo che tutto si risolvesse per il meglio anche se le facce dei medici non davano a me e a mio marito molto incoraggiamento. Ero alla 27 settimana e 6 giorni; per la nostra Elisa c'erano pochissime speranze ma bisognava salvare anche me. Ho accettato di fare il TC ma anche se non avessi dato il mio consenso, avrebbero proceduto ugualmente. Una forma di preeclampsia severa, silente fino all'ultimo e poi scoppiata improvvisamente, ha rovinato la nostra gioia immensa. Elisa è nata il 18 ed è vissuta 2 ore e 10 minuti; io non l'ho vista, bloccata in rianimazione, monitorata giorno e notte. Mio marito le è rimasto accanto, l'ha accarezzata anche per me. L'ho voluta vedere qualche giorno dopo le dimissioni: era il giorno del mio compleanno ed è stato il regalo più bello ed atroce che una mamma possa ricevere. Ma il ricordo di quel visetto mi accompagna ogni giorno e sarà con me fino all'ultimo dei miei giorni. E' difficile da superare; son passati più di tre anni: a me sembra ieri ed in certe giornate è proprio dura; ho pregato, pregato, pregato; ho sperato; continuo a chiedermi perchè, perchè a noi. Non conto nemmeno più i pianti che faccio ogni giorno... La maternità è la cosa più bella che possa esistere: perchè accadono queste disgrazie? Non avrò mai risposta... solo il visetto della mia adorata, amata e tanto desiderata, Elisa... fino all'ultimo dei miei giorni.



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