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ciao,mi chiamo Manuela,ho 36 anni e sono mamma di un bellissimo bambino di 6 anni Simone,e di due angioletti Ares e Nicholas dei quali voglio raccontarvi la storia.nel marzo del 2008 dopo piu' di un anno e mezzo di tentativi (nonostante avessimo gia' un bambino concepito senza alcun problema) resto finalmente incinta,ero propio incredula,eravamo felicissimi.a parte qualche doloretto alla pancia,tenuto sempre sotto controllo,la gravidanza procede benissimo,facciamo la prima ecografia e tutti i valori sono nella norma.arrivati a casa quel giorno abbiamo deciso di dire a Simone che avrebbe avuto un fratellino o una sorellina verso Natale,la sua gioia era immensa,aveva gli occhi che brillavano.a 16 sett faccio anche l'amniocentesi per l'eta e quindi una eco di controllo quel stesso giorno...tutto va come dovrebbe andare...e' un maschio....io mi sento super tranquilla visto che anche l'amnio e'ok.poi arriva il 18 agosto 2008 (esattamente 1 anno fa)giorno dell'eco morfologica,sono a 21+3 sett.tutti contenti io,mio marito e simone andiamo all'ospedale per quello che doveva essere un normale controllo,e per far vedere a simone il fratellino Ares.invece e' stato il peggiore giorno della mia vita:all'eco riscontrano un'anomalia alla testa,diagnosi di "mielomeningocele",ovvero la sua testolina aveva la forma di un limone e in mezzo alla testa c'era una specie di ernia,un palloncino,in cui c'era il cervelletto...quel giorno ricordero' sempre il dolore che ho provato quando prima hanno fatto accomodare Simone ad aspettare fuori con le infermiere e poi ci hanno comunicato la diagnosi.il mio cuore si era rotto,dalla felicita' piu' assoluta di qualche attimo prima ero piombata nel buio piu' assoluto,mi pareva di essere caduta in un burrone ma non vedevo mai la fine...quanto ho pianto,ho vomitato,i pensieri nella mia testa facevano a pugni..e Simone che cercava di capire...dopo poco abbiamo fatto una consulenza col neurologo che ci ha spiegato la complessita della situazione,poi ci hanno congedato per lasciarci pensare sul da farsi.io via dall'ospedale mi sono presa un po' di tempo,ho pianto ancora e ho vomitato..poi sono andata a piangere sulle spalle della mia grande amica Sabry,che e' stata fondamentale per me in questo ultimo anno.quando mi sono calmata sono ritornata a casa dai miei ometti ed ho trovato il coraggio di spiegarlo a Simone il quale quel pomeriggio e' rimasto tutto il tempo in silenzio a guardare i cartoni..ne ha sofferto tanto anche lui.insieme ,io e mio marito,valutate tutte le prospettive,abbiamo deciso di interrompere la gravidanza.i 4 gg successivi sono stati tremendi,mi sentivo tanto in colpa,mi toccavo il pancione e lui si faceva sentire,e ogni calcio era una fitta al cuore...il 22 agosto 2008 vengo ricoverata per fare l'interruzione,il posto letto me lo danno appena alle 12.30 ma in tanto al dayhospital (eravamo la dalle 08.00),mi mettono una flebo con molta difficolta.alle 13.30 inizio con le candelette per l'induzione.alle 14.30 mi mandano in sala per fare l'epidurale:la prima puntura mi fa un dolore tremendo a tutta la gamba dx e alla schiena,riprovano,va un po'meglio,a me fa male comunque,ma mi dicono che piano piano mi abituero,cosi'io tengo duro.mi rimandano in reparto dove mi aspetta mio marito,incomincia a indurirsi la pancia e i primi dolori,ma non riesco quasi a muovermi perche' mi fa piu' male l'ago in schiena.chiamano l'anstesista che decide di togliere tutto in quanto probabilmente e' stato toccato qualche nervetto.quindi mi danno il contramal in vena.i veri dolori incomincio a sentirli dopo la seconda candeletta,mi sentivo tutta frastornata,non mi reggevo nemmeno in piedi.io distesa a letto dolorante e mio marito ad un certo punto si e' sentito cosi' impotente che si e' messo a piangere...ma andava bene cosi'...alle 22 l'ultima candeletta della giornata,se non succedeva niente nella notte si doveva ripetere tutto il giorno dopo...non c'e l'avrei fatta...per fortuna alle 22.20 ho delle contrazioni sconvolgenti,gli dico di chiamare qualcuno,non c'e la faccio piu devo spingere,non arriva nessuno...spingo e rompo il sacco,che e' esploso come un enorme gavettone contro il muro,mio marito stava per svenire,gli ho detto di sedersi...poi di corsa mi hanno portato in sala dove e nato il mio piccolo Ares.ma subito dopo mi hanno addormentata e mi hanno fatto il raschiamento.i miei ricordi ricominciano con mio marito vicino a me,ho solo dei flash come un sogno di me che tengo in braccio Ares e lo saluto.per fortuna in sala c'era Elena un'ostetrica che ora e' diventata una mia amica,che ha colmato tutti i miei vuoti,che mi ha raccontato cosa ho detto al mio piccolo,che gli ho dato un bellissimo addio,tanto da far piangere la dottora che era presente.purtroppo di tutto questo ho un vuoto,e ancora oggi ne soffro.pensavo che il tempo mi avrebbe aiutato,ma ogni giorno Ares era nei miei pensieri,poi e' arrivata la data presunta del parto che doveva essere il 27 dicembre 2008 e forse la' l' ho lasciato veramente andare,diventare il mio angioletto.a meta gennaio 2009 scopro di essere rimasta incinta,la gioia si mescolava alla paura...andra' tutto bene?ma si' dai,non puo' succedere di nuovo mi dicevo e mi dicevano tutti....stesso percorso,io sto bene,prima eco tutto ok,16 sett. amniocentesi con eco un po' piu' approfondita,la testolina e' apposto e anche la colonna vertebrale....un altro maschietto,Nicholas...evviva,lo possiamo dire a Simone che e' contentissimo...ma dentro di me sentivo qualcosa,c'era una vocina che mi diceva:il cuore,il cuore..mi sono comperata l'angel sound per ascoltare il suo cuore...il giorno prima della morfologica me lo sono registrato,avevo detto a mio marito che volevo avere qualcosa di lui se qualcosa andava male..io lo sapevo...ora lo sto riascoltando,come batteva forte,mi manca tanto....il 13 maggio vado con mio marito in ospedale per l'eco...il medico si dilunga troppo sul cuore,non dice nulla....c'e un versamento molto importante,c'e un buco tra gli atri,ma soprattutto manca l'arteria polmonare...sono morta di nuovo,questa volta non riuscivo nemmeno a piangere...anche il medico era senza parole...consulto con vari medici,cardiologo...prospettive di vita praticamente nulle...decidiamo anche sta volta di interrompere la gravidanza..questa volta pero il ricovero e' previsto per il giorno dopo,grazie alla mia amica ostetrica sono stata seguita e trattata meglio dell'altra volta,lei e' stata con me e mio marito praticamente tutto il tempo,cosi' pure la mia amica sabry e'stata fondamentale con la sua presenza...alle 11 la prima candeletta,alle 17 contrazioni forti,devo spingere,mi portano in sala,rompo il sacco ma poi le contrazioni si bloccano,c'e anche un distacco di placenta e una piccola emoraggia.Elena mi tiene costantemente sotto controllo,il medico mi fa fare gli es per un'eventuale trasfusione e per un eventuale cesareo d'urgenza.alle 21.30 l'ultima candeletta della giornata.finalmente verso l 22.15 le contrazioni diventano piu forti,sono quasi le 23 e devo spingere,mio marito esce non c'e la fa a vederlo,io resto sola con Elena,dopo un paio di spinte e nato Nicholas.io ero pienamente coscente,vedevo la sua gambetta ma non avevo il coraggio di vederlo tutto.Elena mi ha dato tutto il tempo necessario.ho preso coraggio e me l'ha dato in braccio,che emozione vedere il suo piccolo nasino,le sue minuscole manine e i suoi stupendi piedini.per un paio di minuti siamo rimasti soli io e lui,l'ho accarezzato e gli ho parlato...sono contenta di non essere stata addormentata e di questo ringraziero'per sempre Elena,perche' con Nicholas ho un vero ricordo......ad oggi mi chiedo cosa sia successo,perche' i miei angioletti se ne sono dovuti andare cosi presto per motivi a quanto pare per nulla collegati....voglio ringraziare i miei due angioletti Ares e Nicholas per tutti i momenti speciali che mi hanno fatto passare durante la loro breve vita con noi.Vi amero' per sempre.........................